“Se non hai nessuna groupie che ti gira intorno, allora è chiaro che non stai facendo sul serio” (Frank Zappa)

Io faccio sul serio.
Infatti ho le mie groupie.
Mi si stanno facendo attorno col tempo.
Belle, devo dire.
Tutte quante.
Alcune molto più di me.

Sono di una bellezza che non mi merito.
Hanno letto le mie pagine, vorrebbero che dedicassi loro lo stesso interesse che ho dedicato alle donne che descrivo.
Vorrebbero provare.
Rischiare.

E’ la prima volta che mi capita di essere al centro di tanto interesse al femminile.
Alcune si dichiarano disposte a tutto, innamorate.
Altre si confidano, dicendomi che si masturbano e che la gente, soprattutto le amiche, non le capiscono.

Qualcuna fa la gattina.
Ci prova come farebbe con un uomo.

Si vendono come disinibite.
Totalmente disinibite.
Pericolose addirittura.

So cosa vuole una donna da un uomo quando fa così.
Parliamoci chiaro: è facile farli abboccare.
Il maschio tracima e si zerbina a una velocità imbarazzante.

Non ci vuole niente a sdraiare un maschio.

Ma io no.
Io non sono un maschio.
Anche se mi manca il cazzo per essere l’uomo perfetto.

Ho aspettative più alte.
Sono una gara ben più difficile.

Non mi basta una foto scollacciata o qualche ammiccamento per farmi eccitare.
Non mi bastano le promesse.
Io ci faccio caso se “un po’” lo scrivono con l’accento invece che con l’apostrofo.
Le voglio di un certo livello.

Le sgallettate le lascio sotto il palco di qualcun altro.

Cosa volete? Cosa vi aspettate davvero?

Volete entrare a pieno titolo nelle mie pagine?
Vi ci volete leggere nude, crude e sode?

E’ questa la priorità?

Solo questa?

Cosa siete disposte a fare?