– Che mamma sono Emma? – Chiedo a Emma.
Mi ha appena risposto che sono una mamma da 9 e non arrotonda oltre il voto perché le chiedo sempre di fare cose che non le piacciono, come preparare la tavola.

Mi dice – sei una mamma assonnata– perché la sera crollo presto a letto, colpa della fatica al lavoro.
Io come madre mi dò un 6, rasento di poco la sufficienza.

Sono una madre che ha sbagliato direzione, che vorrebbe essere quella della pubblicità, ma poi sbraita e butta in giro le cose.
Sono una madre reietta dalla parolaccia facile, dalla bestemmia digrignata tra i denti. Sono una madre dai bordi labili, piena di lacrime che tracimano al minimo sussulto e mi succede soprattutto in macchina, quando sono sola e penso a quanto mi manca mio padre e come mi strazia il cuore vedere nonna all’ospizio con la mascherina e le volontarie attorno.
Sono una madre senza spinta, che arriva a casa sgonfia dopo mille giornate snervanti.
Sono una mamma che ha conosciuto le siringhe, gli impianti, le analisi per averla, questa bambina scatenata e bellissima, che alla fine è arrivata.
Sono una mamma che vizia anche col tablet, pur che stiano buoni.
Sono una mamma imperfetta, che si dimentica le date giuste dei compleanni dei figli. Ma in qualche modo recupero.
Sono una mamma che si è sentita completamente sbagliata. Ho avuto la depressione post parto e ho tremato per Emma, odiato i suoi pianti e mi sono domandata se davvero fosse questo che volevo, quest’ansia, questa paura costante di perderla, di sbagliare tutto, di non riuscire.

Io sono una mamma che non vuole farne curriculum, infatti non parlo mai dei miei figli nelle bio.
Sono una mamma così, spuria.
Ma ce ne sono tante altre, e siamo tutte sbagliate, fuori dalla norma, ma tutte, a nostro modo, nate a nostra volta dalla nascita di un figlio o una figlia.
Ci sono mamme che, piaccia o no, non sono quelle della pubblicità o quelle che idealizzate come madonne nei vostri commenti: felici, sognanti, rassicuranti e serene.
Ci sono mamme che non sono allineate. Ci sono mamme come me e come molte di voi.

“Ci sono mamme” è un bellissimo libro che vi consiglio e che vi consiglio di regalare soprattutto a chi ha appena partorito.
È un libro consolatorio che ti fa fare pace con le tue imperfezioni, che ti fa sentire meno sola nel mondo della maternità.
Perché essere mamma può essere tutt’altro che dolce, e noi che abbiamo avuto in bocca l’amaro di quella consapevolezza giriamo con un mezzo sorriso e rispondendo a quelli che ci chiedono com’è diciamo – Mh-Mh!- sperando che non ci tocchi un altro sorso.
Essere mamma è soprattutto complicato ed essere madri può anche non essere bellissimo.
Anzi, può proprio fare schifo.
Regalatelo questo “Ci sono mamme” è un libro che farà sentire meglio quelle che si stanno domandando cosa cavolo hanno fatto.
Siamo tante e ne parliamo poco.
È un libro leggero come un pensiero, docile, illustrato con delicatezza.
Ha spiegazioni molto brevi, quasi bimbesche e raccontano quali sono queste strane madri e del perché sono fatte così.
È fatto perché lo leggano i bimbi e ci perdonino se non siamo coerenti con gli stereotipi imposti. È scritto così perché bastano concetti molto semplici per ritrovarsi e perdonarci a nostra volta di quello che siamo.
Ci sono mamme che non sembrano le solite mamme, ma forse lo sono molto più delle altre.
E i papà? Non pervenuti. Non ancora. Chissà.

Questo bellissimo libro è edito da Matilda Editrice e lo trovate nel loro shop online.

Fatene tesoro.