Ripropongo qui di seguito due commenti al post sul  NutellaDay.
Lo faccio perché mi fanno venire qualche sano dubbio, che mi piace condividere.
Ci sta tutta che abbiano ragione Stefania ed Elisabetta (beh, a livello di storytelling però ha più fascino la fase della superfan tradita, ammettiamolo! E se ha fatto apposta è un genio del male. E a me i personaggi cattivi piacciono da morire!)
Grazie per i commenti e le strigliate, a prescindere. : )

Stefania Boleso ha detto…

Vale, credo che la storia sia più complessa di quella che appare, ovvero Ferrero, azienda brutta, cattiva e insensibile, che si mette contro una superfan per mancanza di sensibilità e capacità di ascoltare.
La superfan in questione pare infatti essere un’abile marketing strategist (insomma, una mia concorrente) e non una semplice casalinga di Voghera, quindi non è da escludere che abbia architettato tutto per far fare una brutta figura a Ferrero, per chissà quale motivo… Insomma, ci sono molte cose che a me non tornano.
Ti consiglio, per qualche spunto interessante in più sul caso, questo post http://paoloratto.blogspot.it/2013/05/nutella-social-fail-spiegazione.html
E poi stiamo a vedere come evolve…

Blogger Elisabetta Cattaneo mallone di novi ha detto…

Ma si, diffondiamo pareri e creiamo dubbi, uccidiamo anche quelle poche aziende italiane che non rubano, non sono indebitate, danno da lavorare a molte persone e sono ancora sane. È non parlo dei prodotti, variabilmente discutibili secondo i gusti, ma rimango sempre un po’ stupita dalla superficialità di questo genere di post, che sulla base di una notizia “stampa” ( di default parziale, nel senso che non ha mai lo spazio per raccontare tutto) parte con delle elucubrazioni potenzialmente nocive… Perché non dare credito all’azienda.? È se anche avesse sbagliato qualcosa, ammesso e non concesso che sia vero, perché attaccar la subito?
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