Se c’è una cosa che vieto ai miei allievi del corso di comunicazione è copiare. Riprendere paro paro le idee degli altri non serve a nulla. Non voglio vedere scopiazzature. Posso tollerare le citazioni, ma solo se sono intelligenti, pungenti e fanno evolvere un contenuto.
Quello che sto vedendo invece dalla comunicazione politica italiana è quanto di peggio ci possa essere.

Non parlo solo di manifesti elettorali: quelli fanno pietà da qualsiasi movimento politico li si guardi.
No, io parlo di queste cose: parlo del PD che in un momento di crisi come questo traveste i propri uomini di punta da supereroi. Ma ci credete davvero a ‘sta roba? Io lo voglio guardare in faccia quello che ha proposto questa idea. E ancora di più voglio guardare in faccia quelli che l’hanno approvata.
Ma avete idea del boomerang che vi sta tornando indietro?
Altro che super poteri. Qui neanche i miracoli vi salvano.

Per non parlare poi di questo.

Io non commento il contenuto politico, eh. Non ne faccio una questione di idee o di correnti: ne faccio una questione di idee di comunicazione. Ma possibile che non si riesca a fare niente di meglio che scimmiottare una campagna di Benetton? Ma poco poco, qualche idea decente dal cappello (o da qualche altra parte) riuscite a tirarla fuori? Ma un creativo che sia degno di questo nome, non ce l’avete per le mani?

Eccolo lo specchio della politica italiana. La mancanza di idee, di programmi, di contenuti che si manifesta anche nel vuoto della comunicazione pre elettorale.
Chi non ha idee proprie usa (male) quelle degli altri.

L’Italia è piena di creativi validi capaci di fare buona comunicazione. Basta cercarli. E pagarli.