Ho fatto un gioco. Ho scaricato le foto delle Winx. Poi ho cercato su Google delle pose simili, usando delle semplici parole chiave che secondo me corrispondevano. Ecco il risultato.

Le parole chiave su Google per questa foto sono state “posa sexy”

Le parole chiave su Google per trovare questa immagine sono state “posa sexy seduta”

Questa è stata trovato googlando “posa sexy braccia alte”

“posa sexy in ginocchio”

Trovata su google con “posa sexy da dietro”

Su Google cercando “posa sexy”

Trovata cercando su Google “posa sexy seduta”.

Ora: non che le Winx siano il male. Sono male le pose, gli ammiccamenti, il fatto che vengano proposte a un pubblico che non ha senso critico sulla carica erotica che trasmettono. Se una bambina imita le pose delle Winx, quello che ne esce sono esattamente i contenuti delle foto accanto. La domanda è: che messaggio passa all’esterno se una bambina si atteggia in quel modo? Che cosa sta dicendo il suo corpo? E lei, che cosa capisce davvero del messaggio che sta dando?
Ma soprattutto che cosa dice il corpo delle Winx quando si mettono così?

Il corpo delle Winx parla un linguaggio adulto. Dice cose da grandi. E lo dice forte e chiaro. Perché c’è tutta questa fretta nel far imparare a bambini e bambine il linguaggio dell’erotismo?

Quando guardavo la tv con mio nonno e c’era qualche immagine di seno un po’ troppo scoperto, se c’era un bacio troppo appassionato o se secondo lui i contenuti non erano adatti, commentava con un “Che sporcaccioni! Non si fanno quelle cose davanti a tutti!”.
Scrivo libri erotici, consumo abitualmente filmati porno, frequento sexy shop e ho un rapporto gioioso e sereno col sesso.
Eppure mai e poi mai farei bruciare le tappe a mia figlia in un ambito così delicato. Sono certa che se mio nonno ci fosse ancora, davanti alle Winx sentenzierebbe un chiaro e diretto “Sporcaccione!”.