Domani non andrò a votare. E neanche lunedì.
Non voglio scegliere il meno peggio.
Non voglio sentirmi dire “ma se non voti andrà a finire che qualcun altro sceglierà per te”.
Lo stanno già facendo.

Io non voto.

Sputo sul parlamento e sul senato italiano.

Sono d’accordo con Dario Villa: arrendiamoci alla Svizzera.
Voglio essere invasa dai tedeschi e dal loro ordine.
Voglio che gli Svedesi e i Finlandesi passino le Alpi ed espugnino l’Italia.
Voglio il rigore e la serietà nordica.

Voglio un po’ di civiltà.
Questo paese non mi rappresenta più.

E appena mi capiterà di uscire a pranzo con lo zio Egidio (quello qui sopra), mi sa che avrà un po’ di risposte da darmi.