Eravamo tanti così al concerto dei Subsonica sabato al Palawhirpool.
E tra tutti questi, l’unico idiota l’ho trovato io.
Anzi, tre.
Un imbecille completamente ubriaco che si buttava a peso morto tra la gente sugli spalti.
Per la precisione su di me.
Facendomi crollare su quelli di fronte. E facendo male alla persona che stava con me.
L’ho preso a male parole.
L’ho minacciato. Lui e i suoi due amici.
L’ha rifatto.
Ho urlato più di prima.
Questi mi hanno detto “E’ un concerto, divertiti!”
E io ho risposto:
“ Lo farei, se non ci fosse un coglione che ha deciso di rovinarmi la serata”.

E lui: “cosa fai? Chiami gli sbirri?
“Chiamo qualcuno che ti faccia sparire dalla faccia della terra, stronzo!”

Vabbè.
E’ andata a finire che dopo un po’ il ciccione del gruppo è venuto a scusarsi perché era il suo compleanno e il suo amico aveva bevuto troppo. Di non arrabbiarmi. Che gli dispiaceva.
Io gli ho risposto:
“Voglio solo godermi il concerto in pace, senza dovermi preoccupare della mia incolumità.”
“E’ il mio compleanno. Scusa. E grazie, eh”
“Beh, tanti auguri. E tienilo buono”

Il ciccione ha passato la serata a difendermi dagli attacchi del suo amico imbecille.
Strano modo di festeggiare un compleanno.
Strano modo di partecipare a un concerto.
Io, di mio, so solo che sono diventata intollerante.
Io, se avessi avuto una pistola, l’idiota l’avrei ammazzato.
Non sto scherzando.

Io, verso quell’individuo ubriaco e inutile per la società, ho provato solo ODIO.

Gli ho detto:
“guarda che la gente come te, quando torna a casa il sabato sera, muore”.
Per una volta nella vita ho sperato che succedesse.
Un colpo secco.
La faccia raschiata dal vetro.
Il suo corpo grattugiato dall’asfalto.

E sua madre piangente che urla ai Tg “era un così bravo ragazzo, non aveva mai fatto niente”.
Certo. Tranne che rompermi le palle al concerto dei Subsonica.

Crepa, coglione.
Anche con un paio di giorni di ritardo.