Adesso basta.

Basta con tutte queste cazzate.
Basta con Ferrara che dice minchiate.
Basta coi partiti per la vita.
Basta con la curia, col Papa.
Basta con gli idioti che hanno firmato una legge assurda che costringe le donne ad andare all’estero per poter concepire dei figli.

Adesso basta davvero.

Io sono assolutamente per la legge 194.
Io sono per l’aborto.
Sono per il diritto della donna a scegliere.

Parliamoci chiaro se ancora non l’avete capito:
quando abortisce una donna non sceglie se avere o non avere un figlio; sceglie se potersene occupare dignitosamente oppure no.

Sceglie, molto obiettivamente, di mettersi in discussione come essere umano.
Come essere civile. Sceglie come solo una donna può fare, sceglie e si dice “Sono in grado oppure no?”.
E quando purtroppo deve scegliere per il NO, è un’essere umano sconfitto.

Mi sale la rabbia se penso con quanta facilità un uomo sceglie di non essere capace di fare il padre, infila la porta e se ne va.

Una donna no.
Deve capire se è in grado di crescere quel bambino. Se- come il più delle volte succede- se ne può occupare da sola.
Deve decidere se- oltre a occuparsene per il resto della sua vita- se ne può occupare anche nei nove mesi prima.
Deve scegliere, spesso, di rinunciare al suo lavoro, alla sua vita.
Si trova di fronte a un baratro, a una strada in salita dove nessuno, NESSUNO, l’aiuterà.
E possono così venirmela a raccontare che ci sono gli assistenti sociali, che ci sono i sussidi, le case famiglia.

Volete azzerare gli aborti?
Ok. Allora cominciate ad assicurare un’occupazione a tutte le donne che hanno espresso il desiderio di abortire.
Assicurante loro un lavoro anche nei mesi prima del parto. Non solo dopo.
Date loro una casa (se ne hanno bisogno).
E poi asili nido gratuiti nei posti di lavoro. Mezzi di trasporto efficienti.
Facilitazioni sanitarie.
Strutture funzionali e congrui aiuti economici in caso di figli disabili o malati.

Un figlio non voluto è solo lo specchio dell’inadeguatezza della società ad accoglierlo.
Un’inadeguatezza che porta sulle spalle sua madre da sola.
Una madre che, guardandosi dentro molto obiettivamente, a un certo punto si trova a dire “mi dispiace, non ce la faccio”.
E lo trovo in assoluto il gesto più umano che un individuo possa fare.

Non ci prendano per il culo Ferrara e compagnia bella:
semmai dovessi avere un figlio, il primo problema sarà il lavoro, perché lo perderò.
Perché lavoro troppo lontano da casa. Perché non ci sono le strutture.
Io dovrò azzerare e rifare tutta la mia vita.
E sono già una di quelle fortunate che dopotutto stanno bene.

Guai a toccare la 194.
Guai soprattutto perché lo stanno facendo gli uomini.
Lo stanno facendo quelli che dovrebbero stare zitti, quelli che non lo sanno com’è la vita di una donna.
Perché parliamoci chiaro: non siamo mica uguali. Il mazzo, ce lo facciamo parecchio più degli uomini. Da tempo.

E comunque, In tutto questo bailame, una sola cosa vorrei sapere:
visto che notoriamente i bambini li si fanno in due,
I PADRI, DOVE SONO?