Leggo che domani ci sarà una “marcia per la vita” a Roma.
Patrocinio del comune, organizzazioni pro-life schierate. E articoli con titoli a dir poco aberranti:
“una donna che abortisce porta la sua anima all’inferno”.
Quello che più mi lascia sbigottita è vedere come quelle persone che si professano cattoliche sono spesso le prime ad avere una ferocia e un’incapacità d’ascolto verso le altre idee che rasenta la dittatura.
Non mi piace questo voler a tutti i costi imporre il proprio punto di vista come l’unico giusto.

Non amo questo atteggiamento di intolleranza.

Dicono di difendere la vita. Ma perché, pensate che chi sia a favore del diritto all’aborto automaticamente odi la vita?

Invece la vita l’amiamo, ma così tanto da capire quando non siamo in grado di assicurarla in maniera dignitosa a un figlio.
La 194 è una legge giusta, che funziona, è stata votata dal popolo e l’Italia è uno stato laico. Che piaccia o no.

Io la penso così e resto comunque una cattolica.
Dite che Dio non sarà d’accordo?
Dio capirà.

Probabilmente più dei pro-life.