Bisogna fare i conti col dolore.
Chi è abituato a fare sport ad alto livello lo sa.
Soprattutto in vista di gare importanti.
Ci si fa male per cali di concentrazione.
E per paura.
Il tuo corpo lavora al contrario: pensi di essere rilassato, eppure in un angolo della mente qualcosa mina un equilibrio che sembra perfetto.
Il tuo corpo trama contro di te.
Le fibre si sfilacciano.
Quello che era un muscolo diventa una cancrena.
L’acido lattico è un morso.
Semplicemente non vai.
Tutto da azzerare.
Tutto da rifare.

Succede.
Ai migliori e ai peggiori.
Non è il caso di piangere.

Un po’ di riposo, massaggi, impacchi freddo e caldo.
Forse infiltrazioni.

E poi di nuovo al via.
Almeno: io dopo 10 anni di atletica, un po’ di strappi cicatrizzati male e un’operazione al ginocchio, ho imparato così.