Non faccio in tempo ad arrivare alla transenna che uno dei due operai scuote la testa e fa di no col dito:
“Non può! Deve fare il giro!”
“Per andare in paese?!”
“Sì”
“Ma scusi ‘il giro’ vuol dire farmi tutte le tre strade e tutta la provinciale! Sono 5 chilometri! Possibile che non ci sia un passaggio pedonale! “
“Dal comune hanno detto di chiudere tutto perché abbiamo gli scavi aperti”
” E io i mezzi come li prendo?”
“Eh, provi a chiedere a quelli delle case vicino se le fanno attraversare il prato!”
” Ma le sembra una risposta?!”
“Eh, non è colpa mia!”
Si allontana, intanto l’altro mi fissa e mi dice:
“Beh, però c’hai un bel fisico!”
“Si, ma cambia poco: 5 chilometri sono 5 chilometri sotto il sole.”
Poi mi esce il sottotiolo “stronzo!” a caratteri cubitali proprio in fronte.

Si zittisce. Ha capito che ha sbagliato bersaglio.

Ecco dove abito io. MORNAGO. Un posto dimenticato da Dio.
E dall’amministrazione.
Un luogo dove non pensano che ci sono persone che vanno a piedi, che preferiscono usare i mezzi pubblici.
Persone per le quali è normale camminare.
Non pensano che chiudendo una strada mi tolgono anche le possibilità più elementari:
andare a prendere il pane, andare dal medico, in posta, andare a bere il caffè in piazza.

Chiudono 50 metri di strada e mi impediscono di avere una vita normale, e non si sa per quanto, visto che sui cartelli del cantiere non c’è neanche scritto quando i lavori finiranno.

Io vorrei tanto andare in Comune a dirgliene quattro, ma non mi fanno passare.
Cinque chilometri a piedi.

Oggi ci sono quasi trenta gradi.
Lo so che potrei prendere la macchina, la bicicletta… ma a me piace andare a piedi.
Odio essere privata di un diritto così elementare.

E vale anche per le persone anziane che adesso devono elemosinare passaggi in auto o favori dai vicini.

Basterebbe così poco: un metro di area transennata e tutto sarebbe risolto.

Già.
Evviva i piccoli paesi di provincia dove la vita è a misura d’uomo (però a patto che sia automunito).

Ma qui vige l’amministrazione leghista.
Eccola qui l’intelligenza padana: manco un passaggio a piedi per andare in paese.
E bravi!

Un bell’applauso alle menti geniali che hanno ordito tutto questo
CLAP CLAP CLAP!