Io mi ricordo lo zaino dell’invicta a strisce bianche e blu orizzontali dove mettevo la roba per fare ginnastica a scuola.

Mi ricordo di Mimì Ayuhara.

Mi ricordo anche Crimy e Lamù.

Mi ricordo che Georgie era il primo cartone dove due si baciavano.

Mi ricordo anche che Ciobin mi faceva schifo.

Mi ricordo che nelle patatine c’erano le sorprese.

Mi ricordo le cabine del telefono e i gettoni col taglio in mezzo che servivano proprio per chiamare.

Mi ricordo che si usavano le spallotte imbottite sotto le camicie.

Mi ricordo le gomme profumate. E la collezione dei puffi.

Io mi ricordo la borsa della Naj Oleari.

Mi ricordo i capelli frisée.

Mi ricordo che facevamo il risvolto in vita per accorciare le gonne.

Mi ricordo gli scaldamuscoli fluorescenti.

Mi ricordo i ciuffi impossibili tenuti in piedi dalla spuma per capelli.

Mi ricordo le girelle e le pubblicità col pistolero.

Mi ricordo “Kiss me Licia” e i testi delle canzoni dei Bee Hive.

Mi ricordo la BMX.

Mi ricordo il Cioè.

Mi ricordo i poster degli Spandau Ballet e dei Bros.

Mi ricordo che anche gli italiani cantavano in inglese.

Mi ricordo che non volevo sposare Simon Le Bon: era vecchio.

Mi ricordo la Smemo.

Mi ricordo le espadrillas.

Mi ricordo che i film cominciavano alle otto e mezza di sera.

Mi ricordo i mangianastri. E le cuffiette con la spugnetta.

Mi ricordo le penne Replay.

Mi ricordo la sigla di Lessie. E ogni volta piangevo.

Mi ricordo che lo smalto per le unghie c’era solo nelle tonalità dal rosso al rosa.

Mi ricordo del Cristal Ball.

Mi ricordo le Big Babol e i palloni che ti scoppiavano in faccia.

Mi ricordo che si beveva il Billy e che non c’era niente di più buono.

Mi ricordo che i tegolini erano quadrati.

Mi ricordo i maglioni troppo lunghi e troppo larghi.

Mi ricordo i paninari. E i punk con le creste.

Mi ricordo le reebok bianche che ti facevano il piede a banana.

Mi ricordo i ronfi.

Mi ricordo la tv senza telecomando.

Mi ricordo il sacco nero- e solo nero- dell’immondizia.

Mi ricordo il mangiadischi rosso dei 45 giri.

Mi ricordo che il 45 giri di Capitan Harlock era in vinile blu.

Mi ricordo che le Barbie erano solo bionde e col costume intero rosa.

Mi ricordo del castello di Grayskull.

Mi ricordo che lo stereo era fatto a strati e più era grosso, più era bello.

Mi ricordo che la scocca della tv era solo nera.

Mi ricordo del Dixan nei fustini cilindrici.

Mi ricordo del telefono grigio della sip.

Mi ricordo della 500 senza poggiatesta e lo scoppiettio del motore.

Mi ricordo la Peugeot 205.

Mi ricordo anche della Ritmo.

Mi ricordo che non c’erano i limiti di velocità e l’obbligo delle cinture.

Mi ricordo l’autoradio che si sfilava e si dava in mano alla fidanzata perché la portasse lei.

Mi ricordo la lotta ai brufoli e ai punti neri.

Mi ricordo che si giocava solo a pallavolo.

Mi ricordo il calippo da 500 lire.

Mi ricordo i banchi di scuola in formica con a destra i buco per il calamaio.

Mi ricordo le palline che si facevano tra le dita lavorando il Vinavil.

Mi ricordo che la coccoina che si spalmava con l’apposita paletta.

Mi ricordo che c’era una sola maestra. E basta.

Mi ricordo “Noi ragazzi dello zoo di Berlino” di Kristiana F.

Mi ricordo Bingo Bongo con Celentano.

Mi ricordo dell’enciclopedia a 40 volumi.

Mi ricordo che le puntine del giradischi ogni tot si cambiavano.

Mi ricordo che nessuno aveva il bancomat.

Mi ricordo che il bagno si faceva la domenica mattina.

Mi ricordo i MonCiccì.

Mi ricordo il Commodore 64.

Mi ricordo il gioco delle coppie e doppio slalom.

Mi ricordo “giochi senza frontiere”.

Mi ricordo i moretti nella carta rossa e oro che si compravano solo in Svizzera.

Mi ricordo “non è la rai”.

Mi ricordo Supercar. E Magnum PI.

Mi ricordo quando Gerry scotti faceva Smile.

Mi ricordo Uan. E bim bum bam.

Mi ricordo Hello Spank e mia madre che pensava che fosse un gatto, non un cane.

Mi ricordo il gioco a pile coi pesci che abboccavano alla calamita.

Mi ricordo che non c’erano i cinesi.

Mi ricordo del salvadanaio col bruco mela.

Già.

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  1. Giulio says:

    io mi ricordo i 50 temi sul disagio giovanile, dalle medie alle superiori sempre il disagio giovanile..
    se uno era felice e spensierato come me, diventava triste per svolgere il tema.
    ti ricordi:
    ghingu ghingu gaa!?

  2. Giulia says:

    Mi ricordo tutto anche io. Ma soprattutto mi ricordo che ero infelice abbestia. Infatti sto scrivendo le mie memorie e le posto su Ualbòis. Le memorie tragicomiche si portano sempre molto 😀

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