Quello che non sopporto dell’estate sono le mamme: quelle che pretendono di sapere cosa desidera la figlia di un anno.
“vuole fare un giro sul trenino”.
Quando del trenino, alla pargoletta, non gliene frega nulla.
Che dramma le madri che non si organizzano e impongono ritmi e orari.
E mettono un muso colossale quando le cose non vanno bene, e urlano contro padri che alla prima occasione vanno a farsi un giro a piedi pur di non sentirle.
Che dramma queste madri col patentino dell’affetto unico e assoluto, quando vogliono uscire e poi pretendono di trovare bar e ristoranti vuoti solo per loro.
Che dramma le mamme che riversano ansie e paturnie sui figli.
Quelle che “oddio, amore hai fame, vero? E sei stanca, vero?” mentre alla piccola non gliene potrebbe fregare di meno, sta benissimo e non si lamenta di nulla.
Che dramma le mamme che sono state figlie uniche viziate.
Che non hanno mai avuto animali e sono cresciute completamente anaffettive.
Che dramma le mamme che conosco io.

Se devo diventare così, preferisco non avere figli.

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  1. Laura says:

    Che dramma, e quanto sconsolante, le donne SEMPRE MOLTO capaci di credersi SEMPRE MOLTO migliori delle altre donne.
    Scritto da una donna-ragazza, che figli non ha e che apprezza il modo in cui scrivi…
    LAURA

  2. Ciao Laura.
    Guarda…non so se sia dovuto all'età… alla mia insofferenza di questi ultimi anni… solo che non mi sta piacendo quello che vedo.
    Non mi sta piacendo il modo in cui vedo educare i figli, il modo in cui li vedo imporre agli altri.
    Sono cose che sto riscontrando direttamente nella mia famiglia e tra gli amici più vicini.
    Non si crescono più i figli dando loro degli ideali.
    Sono una semplice fotocopia biologica. Un ultimo barlume di senso dato a una vita spesa tra Tv e centro commerciale. Ieri un signore mi ha detto una cosa sensatissima: "stiamo dando troppo ai figli. Stiamo rubando loro i sogni". Sembra strano ma dare subito fa smettere di desiderare.
    Spero di essere capace di educare. ci provo in continuazione coi piccoli che ho attorno. Ma non so se sto facendo la cosa giusta.

  3. Anonimo says:

    A volte mi chiedo cosa farei io se dovessi educare dei piccoli, io che nemmeno ho il coraggio di immaginarmi padre.
    E a volte mi sento di giustificare questa poca maturità (!?) convincendomi che di figli dell'incoscenza si tratta in parecchi casi.
    Vi inviterei a casa mia per sentire la mia vicina… Tragicomica.
    Grazie per aver consigliato "Abbacadora".
    Anonimoacidomichè.

  4. Anonimo says:

    valentina, noi non ti invidiamo. anzi. quando ci ricordiamo di te proviamo un po' di compassione. cmq almeno il nostro post ti ha permesso di scriverne uno nuovo …e più acuto di tanti altri. brava. garzie a noi sei riuscita a fare qualcosa di buono. per il resto…. ti lasceremo in pace. del resto è vero che poi ognuno di noi priam di andare a letto si guarda dentro e a quel punto tira le proprie somme. ok? intendi? del resto sei rimasta lì . sola. e questo è un garn bel tirare le somme (e non certo ti invidiamo per questo)
    ciao, noi

  5. Laura says:

    UUUUUUUUUUUUUUUUUUh,questi NOI: me li presenti? Magari, grazie a loro, riesco pure io a combinar qualcosa di buono!
    Non so chi abbia torto o ragione, ma: NOI, voi tendete proprio ad esser antipatici!
    Grazie della tua risposta, del tono pacato della tua risposta.
    Laura

  6. Per Laura:
    Cara Laura, te li regalo (o te le regalo).. questi NOI ancora non ho capito chi siano: gente che evidentemente si diverte a insultare.
    Grazie a te per i commenti: è bello sapere che c'è qualcuno che legge e partecipa.
    Un abbraccio forte forte.
    V.

  7. Anonimo says:

    Nel blog di Elle hai scritto dei piaceri della vita.
    Condivido in pieno sesso, cibo, piaceri da servizio igienico in genere (dalla doccia fredda a esigenza di carattere spesso più urgente) e generare invidia, perchè no?..
    Basso istinto a mio avviso ma migliora inconsciamente la percezione di noi stessi, quindi promossa l'invidia (da umani qualche vizio possiamo anche levarcelo no?).
    Però quando l'autostimante sentimento (perdonate non sono un letterato) ci è rivolto da persone di cui non abbiamo considerazione e di cui ancor peggio disprezziamo l'inesistente spirito costruttivo, spesso la delusione per l'ignoranza che ci rivolge attenzione è piutosto disarmante.
    Valentina non ha bisogno di supporter e avvocati.
    Tantomeno di critiche disinteressate.
    Aspettiamo il Vostro blog.
    Anonimoacidomichele.

  8. Joke says:

    In tutte le civiltà, la mamma è stato importantissima.
    Perchà è sempre la mamma che da gli elimenti di base dell educazione del bambino.
    Se la mamma è "progressiva" il bambino sarà probabilmente tornato verso al futuro.
    Ma se la mamma è "traditionalista"…
    Per esempio, se deve ricordare che nei paesi dove le ragazze debbono subire l'escissione è quasi sempre dalla volontà della madre!
    In una famigli se per la madre i figli sono permesso tuto e le figlie niente, come si puo fare l'evoluzione?

  9. Laura says:

    Scusa Michele, non sono una frequentatrice assidua di blog e sto tentando di capire.
    Valentina non ha bisogno di "supporter e avvocati", ma di qualcuno che parli al suo posto sì?
    E inoltre: se leggendo queste pagine mi venisse nuovamente voglia di manifestare una mia micro-opinione, dovrei ben guardarmi dal farlo e, al limite, correre ad aprire un mio blog?
    Se lo dici tu…

  10. Anonimo says:

    Non ho parlato per Valentina, ma con Valentina. Ed è giusto commentare i post dei blog, ma "noi" non ha cammentato niente. Ha voluto esprimenre un disaccordo personale che peraltro Valentina aveva gìa letto e commentato su Elle.
    In altra sede potrebbe dimostrare le proprie capacità, e non cercare di dimostrare le "altrui incapacità" qui.
    Qui viene chi apprezza cosa scrive l'autore, commentando gli interventi in modo positivo o negativo, ma senza aggiungere sulla vita privata, per cui esiste un numero di telefono.
    Spero di aver chiarito.
    Michele.

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