Quello che non sopporto dell’estate sono le mamme: quelle che pretendono di sapere cosa desidera la figlia di un anno.
“vuole fare un giro sul trenino”.
Quando del trenino, alla pargoletta, non gliene frega nulla.
Che dramma le madri che non si organizzano e impongono ritmi e orari.
E mettono un muso colossale quando le cose non vanno bene, e urlano contro padri che alla prima occasione vanno a farsi un giro a piedi pur di non sentirle.
Che dramma queste madri col patentino dell’affetto unico e assoluto, quando vogliono uscire e poi pretendono di trovare bar e ristoranti vuoti solo per loro.
Che dramma le mamme che riversano ansie e paturnie sui figli.
Quelle che “oddio, amore hai fame, vero? E sei stanca, vero?” mentre alla piccola non gliene potrebbe fregare di meno, sta benissimo e non si lamenta di nulla.
Che dramma le mamme che sono state figlie uniche viziate.
Che non hanno mai avuto animali e sono cresciute completamente anaffettive.
Che dramma le mamme che conosco io.

Se devo diventare così, preferisco non avere figli.