Si è fatta dare l’appellativo di Superstar.
Pubblica le sue foto osé dove balla con addosso una minigonna che sarebbe meglio definire giropelo.
Posta messaggi a tutti dicendo di andare a vedere le sue foto di Mikonos per vedere lei e tutta la gnocca che ha popolato l’isola quest’estate.
E allora ci vado a vederla.
Strano addentrasi in questa intimità autorizzata di lei, le foto con gli amici:
lei che prende il sole in topless, lei che balla sulla spiaggia al tramonto insieme a tutta una comitiva e le uscite la sera che finiscono sempre con un cocktail in mano e lei e le sue amiche col culo fuori per fare vedere il perizoma.
E andando avanti è tutta così la sua vacanza: ci sono scatti in ordine cronologico, lo si capisce dall’abbronzatura.
Tutti i giorni uguale. Topless, ballo sulla spiaggia più o meno avvinghiata a qualcuno, serata pseudo porno semi alcolica.
Tutto qui. La sua estate è questa. E anche la sua vita.

Magari è davvero felice.

Mette on line commenti che fanno drizzare il pelo (e non solo quello) ai maschietti.
Chiede consigli su come rasarsi la passera.
Scherza sul fatto che ha copiato il post da un libro e tutti i maschietti ci sono cascati come porcellini (giuro, ha scritto così).
Il ritratto di lei sono le sue enormi labbra col piercing.
Gigantografie di lei che balla in discoteca strizzandosi il seno in favore di macchina.
Sdraiata sui divanetti del Plastic mentre si succhia le dita, languida.

Sulla page del suo space ha messo la copertina del mio libro.
Pare sia il suo preferito.
Me lo ha annunciato con orgoglio come se potesse farmi piacere.

Un uomo che ci conosce entrambe l’ha definita “una troia qualunque”. Ma intanto chiama lei. E non me.
Lei che sbaglia gli accenti e gli apostrofi, ma si vede che non è importante.
Lei che comunque piace agli uomini.
Maschi che di fatto le scrivono messaggi.
La portano fuori.
La stendono.

Dai, tiratela fuori voi la differenza tra lei e me.
Ah, vi dico subito che lei è più bella.

Facciamo il gioco delle differenze, vediamo se mi convincete: perché dovrebbe essere meglio farlo con me che con lei? (ammesso che con me sia meglio).

Un punto a mio favore ce l’ho: scrivo un po’ con l’apostrofo e non con l’accento.

Siete liberi anche d’insultare. Vediamo se ne cavo qualcosa sulla psicologia maschile.

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  1. Giulia says:

    Non voglio dire banalità sugli uomini, la figa, il pelo e il carro di buoi.
    Semplicemente, lei è un target facile, tu no. In apparenza, eh: un uomo la vede svestita ovunque e pensa, questa me la dà facile. La dà a tutti. Sticazzi se non sa scrivere in italiano. Quando la trombo mica mi deve comporre il seguito dell’Iliade.
    Poi la chiama “una troia qualunque” e la disprezza, con la duplicità tipica del maschio che prima scopa e poi disprezza chi ha scopato con lui: colpa cattolica, lui si sente sporco e scarica su di lei che l’ha indotto in tentazione.

    In tutto questo, direi che hai due scelte: metterla anche tu in mostra su Internet (e unirti alle schiere di quelle che procedono nella vita a colpi di figa, e che a cinquant’anni vanno in depressione perché nessuno si gira più a guardarle per strada, e loro su quello hanno basato la vita) oppure rivolgerti a uomini meno scemi.

    Non giocate nello stesso campionato. Proprio per niente.

  2. Giulio says:

    Io preferisco te Vale perchè quando hai finito con la lingua di leccare, con le labbra di assaggiare, con le unghie di graffiare, con le natiche di spingere, con le figa di strizzare e con la gola di urlare..

    inizi a scrivere..

    il mondo rallenta e tu acceleri..

    non ti basta?

  3. alonso says:

    La figa non è figa affatto.
    E comunque non è nemmeno questione di ortografia.
    Secondo me, e mi scuserà giulia se “difendo” la categoria maschile, che di solito non merita affatto di essere difesa, l’uomo in questione che ha definito questa signorina tanto munifica delle sue grazie come “una troia qualunque” ha colto nel segno non perché le ha dato della troia, ma perché ha visto che è “qualunque”.
    Una donna meravigliosa può essere meravigliosamente infedele, e selvaggiamente poligama, e scandalosamente perversa e promiscua. Può essere crudele e terrorizzante, imprevedibile, capricciosa, ondivaga, destabilizzante, irritante, egocentrica, non sarà mai “qualunque”.
    La differenza assoluta con te, Vale, o almeno quella che io vedo, è che tu sei speciale. Ci saranno certo uomini che non sanno vederlo, di gente ottusa ce n’è tanta, ma il vero punto è lì.

  4. Fiorenzo says:

    Non posso giudicare, ho solo il suono della tua campana.
    E mi sembra strana la pretesa di un giudizio, così senza elementi.

  5. mr. kurtz says:

    Ritorno dopo qualche tempo sul tuo blog, miss Maran, e vedo con piacere che i tuoi sassi nello stagno provocano sempre alte onde.
    Mi piaci molto quando ti inacidisci così, in competizione con altre donne.
    Non so chi sia questa tizia, so però che su di te io da qualche tempo ho una fantasia del tutto esclusiva, che mi piacerebbe poterti raccontare, ma solo in privato.

  6. maura says:

    trovo triste che la gente accorra a commentare un post dove fa bella mostra nel titolo la parola figa, e nessuno risponda al saluto che mandi a saviano

  7. Anonimo says:

    Penso che nemmeno Valentina sappia chi sia questa tizia.
    La tizia nel post originale esiste o è inventata? No perché… se è inventata… di che cazzo stiamo parlando? E’ inventato anche l’uomo che sceglie LEI invece della nostra amata Valentina?

    P.S. X Maura: ma… che cazzo devo dire a Saviano?
    Se lo conosce buon per lei.
    Io non sono Saviano.
    Le avrei risposto altrimenti.

  8. Ugo T. says:

    Vuoi capire la psicologia maschile?
    Davvero?
    Io non preferirei lei a te: vorrei scoparvi tutte e due!
    Anche insieme!

  9. Per gli anonimi:
    questa tizia esiste. Evito di darvi il suo indirizzo perché non voglio farle pubblicità: è una che campa sull’esibizione di sé stessa e preferisco non mettere altra carne al fuoco (soprattutto se la carne riguarda la sua passera in bella mostra – o quasi- su internet e dintorni).
    Diciamo che è una soddisfazione che non voglio darle.

    Per Giulia:
    Grazie del conforto tutto al femminile!
    Lo apprezzo davvero tanto! ma la domanda resta: perché comunque una così viene messa tranquillamente in competizione?
    vorrei riportare il discorso in un campo un po’ generico, non necessariamente personale:

    Perché un uomo di norma non si fa troppi problemi a portarsi a letto sia la scema che quella in gamba?
    E’ proprio tutta solo esigenza fisico/estetica?
    Dobbiamo aspettarci così poco?

    Per giulio:
    sei di parte!!!!! (ma ti ringrazio lo stesso per il pensiero. Ribadisco anche a te la domanda: perché comunque si fa così poca differenza?)

    Per Alonso:
    Ottima spiegazione. Sei davvero prezioso.
    Anche qui chiedo: quanto scalfisce l’essere speciale, se poi tanto a letto sdraia me quanto lei?
    certo… può anche essere che io non faccia differenza. C’è anche quest’eventualità…

    Per Fiorenzo:
    E’ il mio blog. Ti devi fidare per forza!
    😉

    PEr Delusione e Ugo T.
    Non amo parlare della mia vita privata.
    la mia vita privata non riguarda il pubblico.
    La mia vita privata riguarda solo me.
    al pubblico cedo solo la letteratura.
    E da dove arrivi la letteratura e perché, sono anche quelli motivi personali.
    Non cominciate a fare l’errore di chiedervi se è tutto vero o no quello che scrivo.
    Io voglio solo dare piacere al lettore.
    Questo è l’importante.

    Per favore, rispettare il mio silenzio attorno al mio mondo.
    Il giorno in cui vorrò parlarne lo farò io.

    Per Mr. Kurtz:
    Non è complicato trovare la mia mail.

    Per Maura:
    Grazie per la sensibilità: in realtà ho postato quel saluto proprio nella speranza che lui lo legga.
    E’ da tanto che non lo sento. Non riesco quasi più a rintracciarlo.
    E mi manca da morire.

    Per L’anonimo del penultimo commento:
    Lei esiste. Insisto a dire che non voglio dire di più per non farle pubblicità.
    LE farei solo un favore.
    E io non faccio favori alle scaldacazzi.

    Per ugo T.
    Sei un genio!

  10. Ugo T. says:

    Sapere chi fosse era importante per darle un volto.
    Tutto qui.
    Che sia più bella di te l’hai detto tu.
    Ci credo ma… ecco… vorrei vederla.
    E se riparliamo di psicologia Maschile “vederla” è importante: nel sesso, la vista, per gli uomini, equivale all’udito per le donne.
    Come minimo.
    Poi, vorrei scusarmi per aver tirato in ballo la tua vita privata: non mi chiedo se è tutto vero quello che scrivi, però quando dici che un uomo preferisce le altre a te beh… te sei sposata! Insomma… non è “niente”! La Valentina dei tuoi racconti non lo è? Lo è ma fa le corna al Marito?
    Ok, basta!
    Manteniamo il discorso sul generale.
    Però vedi… la parola “generale” è una gran cazzata per un uomo.
    Non vedi che l’uomo vuole il “particolare”?
    Non era una battuta che io mi farei sia te che l’altra (e non era una battuta nemmeno che vi vorrei insieme!) perché nulla appaga di più l’uomo che la varietà! E se le donne sono tutte esprimibili in senso “generale” dove sta la “varietà”?
    Pensi che preferirei stare con Monica Bellucci 100 notti, o con 10 donne diverse (Tu, Elisa, Violante Placido, Giovanna Mezzogiorno, Selen, Cristiana Capotondi, Asia Argento, Anna Valle, Valentina Pace, Adriana Volpe) 10 notti a testa?
    Io voglio te perché sei te!
    Voglio lei perché è lei!
    Ho solo un colpo da giocarmi?
    Devo scegliere te o lei?
    Beh… io scelgo te.
    Ma non ho solo un colpo in canna.
    Ecco perché scelgo tutte due. E se parliamo di sesso “due” non è il numero esatto: tre è più giusto, per non parlare di 4, 5, 10, 100! Più il numero è alto, più è giusto.
    E sai perché?
    Perché non si scopa col pisello ma col cervello: se me ne faccio tante, se tante vogliono stare con me, significa che sono quanto meno carino, simpatico, ci so fare, le donne mi apprezzano e non sarò solo. Chissà?! Magari, troverò anche l’amore un giorno!
    Stiamo parlando di sesso vero?
    Non di amore vero?
    Il sesso è quella cosa che ti fa sentire uomo.
    L’amore è quella cosa che ti fa sentire Dio!
    Però Dio forse non esiste; o meglio… un giorno ci credi e due no.
    E sarà così tutta la vita.
    Non si può essere sempre un Dio.
    Spesso si è “solo uomini”.
    E a volte dei gran coglioni.
    E io, se c’è una ragazza che mi piace, e non so che fare beh… nel dubbio… (come diceva il grande Al Pacino) io me la trombo!
    E questo non significa che sono poca cosa.
    Non ti devi aspettare da me così poco!
    Tu vuoi essere amata da me?
    Vuoi essere amata solo da un uomo o da tutti?
    Da tutti?
    E gli uomini vogliono scoparsele tutte?
    Chi è “meglio”?
    Tu che vuoi che tutti ti amino pur sapendo che non potrai amarli tutti, o io che vorrei scoparmele tutte e se hanno la pazienza di aspettare in fila arriverà il loro turno?

    Siamo così diversi?

    Non credo.

  11. d says:

    sono sbalordito come una passera faccia sempre tanto parlare di sè. è una noia mortalel! oltre la fica in una donna c’è tanto di più. il pelo tira è vero, ma ci sono uomini che sanno anche gestire il proprio uccello!

  12. Giulia says:

    Vabbè, dirò la banalità. In linea generale, gli uomini sono più visivi, o meglio: in generale non hanno la necessità di vedersi stimolato anche il cervello, oltre che gli zebedei. Se la tipa in questione è bella e anche interessante o almeno simpatica, tanto di guadagnato. Se no, basta che faccia sangue. E ognuno ha le sue preferenze, eh: non a tutti piacciono le tettone a clessidra. Ma gli deve piacere, li deve stimolare visivamente: il carattere, da solo, non basta. Per le donne, spesso, il carattere è tutto.

    Gli uomini scopano con la bona e volgare perché è bona e volgare, scopano con quella intelligente e sexy perché è intelligente e sexy. Non c’è una regola su quello che piace, ma appunto, come dicevo poc’anzi: ognuno si sceglie il campionato in cui giocare. Mi pare che Passera Al Vento e tu abbiate audience di riferimento tendenzialmente diverse. Non ci pensare neanche.

  13. pmways says:

    o vale,
    dopo essermi ciucciato tutto il tuo materiale e quindi innamorato del personaggio che edifichi con passione penso come giulia.
    poi dipende dall’audience che cerchi.
    stai forse inseguendo un uomo alla rolex/spider/3cellu/jacuzzi/abbronzatura finta/stessaspiaggiastessomare? bè è meglio che ti careni come la tua antagonista. bisturi dottore.
    per il resto c’è chi si scalda invece per una con la quale poter fare anche due chiacchere stimolanti dopo il magico quarto d’ora. o prima.
    ci son uomini che non vedono il sesso solo come il sostituto del nulla che hanno dentro. quella grande panacea che dia un senso al perchè respirano.
    ci son uomini che non ti vedono solo come un elettrodomestico tipo frullatore e poi ti cambiano per il modello nuovo.
    cerca quelli. cerca.
    molla il rimba!

  14. Toki Hans says:

    vago per il web allaricerca qi qualcosa che non troverò e in che mi imbatto?! In un post sulla figa! In assoluto e in particolare; inomma se solite domande…Ma almeno scritte bene.
    Tanto per stonare mi ci butto a pesce , e propino mie considerazioni.

    Aldilà dell’annosa questione su uomini e donne(un po’come il programma spaccacazzi mediaset)che è abbastanza difficile generalizzare, all’interno delle due classi; abbiamo capito che agli uomini piace fa’ all’amore con le belle topolone, e alle donne con il maschio pieno di carattere(amiche mie sosterrebbero:”anche pieni di pene”).

    1. Se non è un piacere scopare che cos’è un piacere? il caffè?!
    Indi per cui se è la prorpia dolce metà uno se la sceglierà con un suo criterio studiato nel tempo. Quindi dovrebbe saltare la questione figa o intelligente? Uno creca la sua giusta via di mezzo (più o meno 1 unomo per 7 donne ci sarà pure un’accoppiata valida per entrambi)e siam tutti contenti.

    2.Se vai in giro a rimorchiare lo scopo non è passare degli felici anni insieme, ma è pressapoco una botta e via. Dunque cambia il criterio! Cerchi la passera non puoi prenderti una cornacchia (non intendo dire che le bruttone devono star a casa a far la maglia), e se una non si sente la più bella del reame ci son sempre: i trucchi,le giropelo, le luci soffuse e l’alcool per i maschietti a cui non importa dove inzuppano basta vanatrsi il giorno dopo con gli amici.
    Cmq anche io mi son sempre chiesto perchè quelle donnine in topless, con perizoma ascellare vadano sempre a cianciare con i bagnini, quelli che guardano il mare a mo’ di manichini(mano sull’anca, leggermente inclinati, sguardo lobotomizzato)che sembra che c’abbiano un polpo avvinghiato hai coglioni dentro al costumino-ino-ino-ino(il che aiuta con il colore per l’abbronzatura,e per i muscoli sudati per il supermetabolismo); piuttosto che far, anche solo cascare l’occhio, sulla mia persona, che bianco e peloso studio fisica sotto l’ombrellone (potrei dare un sacco di consigli sull’abbronzatura, e anche sul sesso!)

    Isomma al fin di tutto, è la tua vita se ne vuoi un pezzo della sua fai quello che fa lei. L’importante è essere a posto con se stessi.

    P.S. A chi ha scritto “dopo il magico quarto d’ora”: Tu c’hai molta crisi!!

  15. Anonimo says:

    “Poi la chiama “una troia qualunque” e la disprezza, con la duplicità tipica del maschio che prima scopa e poi disprezza chi ha scopato con lui: colpa cattolica, lui si sente sporco e scarica su di lei che l’ha indotto in tentazione”

    ma che stai a dì???
    definizione “personale” d troia è appunto una che -nn ce n’è mai abbastanza, nn è assolutamente dispregiativo- la da senza troppi problemi…
    questa è la tua interpretazione “da donna” ma è + probabile che l’interpretazione giusta sia “una che la da, ma nn è mica sta gran scopata”…
    io sarò anche scemo, ma te 6 invidiosa…

  16. Anonimo says:

    La cosa paradossale è che quelle che si atteggiano in questo modo, in genere, se qualcuno le guarda o ci prova dicono: che maniaco! che porco!
    Tipici esempi di gattemorte.
    Si divertono più a far smaniare vanamente l'uomo (il quale forse non si merita altro), che a concedersi.
    Ad ogni modo, si rivolgono (e si concedono) tendenzialmente solo a uomini di un certo livello socio-economico. Quindi non sono troie qualunque, ma di alto lignaggio.

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