Bendata, legata, inginocchiata davanti a te, aspetto il tuo sperma come l’ostia.
Attendo che tu m’asperga con la tua benedizione.
Voglio che entri, che assaggi ogni cosa.
Voglio che umetti ogni mio buco d’umore, che mi allarghi per farti spazio.
E se serve fammi provare dolore.
Voglio la tua lingua che striscia in ogni anfratto il mio nome.
Cura la mia voglia di cazzo, dottore.