Quest’anno il canone è stato di 107 e qualcosa euro.
Una tassa infame che la rai chiede, pretende e minaccia di ottenere con ogni mezzo.
E lo fa nonostante i programmi siano discutibili. Nonostante la pubblicità, tanta quanta sulle reti mediaset.
Pare che io quest’anno abbia speso 107 e passa euro dei miei sudatissimi risparmi per far andare a Sanremo quel puttaniere incartapecorito di Hugh Hefner, l’uomo che per moti altri è un dio, ma per la maggior parte delle donne è un magnaccia.

I miei risparmi serviranno per farlo stare in un mega albergo con tutte le sue Barbie siliconate al seguito.
I miei soldi serviranno a rifornirlo di Viagra e fargli credere ancora di essere un uomo interessante per le ventenni.

Il mio denaro, quello che ho guadagnato anche lottando e difendendo sui giornali il ruolo delle donne, finanzieranno l’arrivo in Italia del perfetto prototipo di maschio che personalmente non vorrei più dover vedere sulla faccia della terra.

Oggi mi sento di dare un personale grazie al signor Bonolis per l’evidente e continuo disperezzo che mostra nei confronti delle donne nelle sue trasmissioni. (Troppo difficile avere al fianco donne capaci, eh? Meglio le oche, meglio le gonfiate, meglio quelle che non hanno niente da dire).

107 euro davvero mal spesi.
Mi ci potevo comprare dei libri.

Hugh, vatti a comprare i preservativi con le stecche, vah!