E dopo la deprimente cazzata maschilista di Ciao Darwin, ieri sera mediaset ha proposto una nuova indecenza:
“Batti le bionde”.

Programma cretino dove l’inutile Papi urla a una schiera di biondissime, pettinatissime e formose “dimostrate di non essere oche! Sfatiamo il luogo comune!”

Allora:
già partendo dal fatto che il concorrente sia un solo maschio contro 50 donne da battere mi fa subito pensare che le donne siano più deboli. E questo non mi piace.
Il fatto che si dia per scontato che siano stupide mi irrita moltissimo, e che questo giudizio preso per buono sia legato al colore dei capelli mi fa incazzare ancora di più.

Loro, le 50 sgallettate, mi fanno inferocire, perché NON PUOI prestarti a un gioco dove ti stanno dando della scema e ti prendono pure per il culo.
Ma forse io ho troppo rispetto di me.

Detto questo consiglierei a mediaste di migliorare il format:
perché non prevediamo anche
“BATTI IL NEGRO INFERIORE” Dove un concorrente maschio deve dimostrare di farsi ubbidire da 50 uomini di colore sottomessi.
“COMPIANGI IL POVERO HANDICAPPATO” Dove un maschio deve dimostrare come 50 portatori di Handicap siano meno abili di lui a salire e scendere le scale.

E infine
“SCOPRI CHI HA IL CAZZO CORTO” dove bisogna indovinare quale dei 50 possessori di Ferrari, Porche e Corvette ha il pene più corto.

Sfatiamo i luoghi comuni!

Perché ci si presta, senza fare una piega, a questo sbeffeggiamento della donna?
E non ditemi che sono esagerata: si giudica l’inferiorità di un individuo partendo da una qualità fisica (il colore dei capelli).
Se l’avessimo fatto per il colore della pelle? Cosa sarebbe successo?

Dove sono le donne? Perché non si arrabbiano?

Perché non ci arrabbiamo?