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Online ci sono una serie di argomenti tabù che è meglio non trattare, o se si decide di farlo, è meglio usare i guanti: sono contenuti ad alta probabilità di crocifissione, argomenti che vantano fazioni pro e contro più o meno feroci, più o meno accanite. Può essere un modo per sperimentare condivisioni, like, ma soprattutto insulti e gesti estremi di intolleranza. Dipende dal tono usato, dalle parole e dai modi, ma in genere, per quanto possiate essere equilibrati, alcuni di questi contenuti rappresentano vere e proprie mine antiuomo piazzati nel vostro blog.

Basta dare la propria opinione – neanche in modo troppo colorito- a favore di alcuni di questi punti di vista, e l’impallinamento è assicurato. O se non altro molto probabile.
Questi argomenti hanno però una particolarità: oltre a portare allo scoperto chi già reputavate contrario alla vostra opinione, vi faranno scoprire cose che non sospettate di persone di cui avete avuto stima; persone ricche di buone intenzioni che poi scivolano rovinosamente su cose che credevate ovvie.
Inoltre avrete il piacere di notare che molte persone si fermano esclusivamente al titolo senza leggere, e altre non capiranno davvero nulla o molto poco di ciò che avete scritto, ribaltando i contenuti a modo loro. Vai a sapere perché.
Ah, ovviamente tutti gli argomenti sono speculari: valgono sia da un lato dell’opinione che dall’altro, ma su alcuni fronti è più facile prenderle.

Questa è la top ten più cinque degli argomenti con cui farvi bersagliare di insulti la timeline di facebook. Fatene buon uso.

I vaccini.
Dite che siete d’accordo a vaccinare i figli e vi usano come bersaglio facendo fuoco con aghi di siringa. Vi metteranno all’angolo dicendo che il mondo finirà mentre voi siete all’oscuro delle più tremende politiche segrete della casta farmaceutico. La verità è in rete e l’ha detto pinco pallo, ma come??? Non sei informato? Dovresti! Diranno che siete cavie a vostra insaputa e se porti il tuo bambino a vaccinare svilupperà certamente malattie orrende.
Per la cronaca: ho fatto vaccinare entrambi i miei figli e stanno benissimo. Non stanno per niente bene i miei due zii che da piccoli si ammalarono di polio, quando ancora non c’era né cura né vaccino, e ora si trovano entrambi in carrozzina.
Non ho idea se la crocifissione valga anche per l’argomento proposto al contrario. Chissà.

I cani. O altri animali. Ma i primi sono i cani.
Se non vi piacciono – e la vostra insofferenza può essere di vari livelli – siete brutti, cattivi, indegni di vivere. E non sapete cosa vi perdete dello straordinario amore animale. Alla fine si finisce coll’essere insultati in modo così becero che probabilmente un cane avrebbe scritto meglio. Bau!

La carne.
Se site dei mangiacadaveri scoprirete che l’odio è un po’ più settoriale. In genere si hanno commenti di una certa schiera di vegetariani e vegani che vogliono convertirvi a suon di documentari sulla macellazione. Insomma: non accostatevi alla costina se volete vivere sereni. Vi faranno a pezzi e si ciberanno di voi. Dandovi degli incivili, s’intende. (Detto questo convivo felice a tavola con amici vegetariani che non mi hanno mai azzannata alla giugulare. Prosit!)

L’allattamento al seno.
Ho allattato al seno, ma credo che l’allattamento artificiale sia altrettanto valido. Una madre che non riesce ad allattare o semplicemente non vuole farlo per questioni di organizzazione rischia di essere lapidata per la scelta. Dite che siete per l’artificiale e vi sotterreranno sotto litri di insulti poco candidi, dove vi diranno che non vi sacrificate, che se non volevate essere madri al 100% dovevate lasciar perdere e alla fine poveri sciagurati di figli che avete. Cattive! (Comunque se vi serve, io ho ancora il tiralatte. E non ho mai sterilizzato il biberon a mio figlio – che è sanissimo).

L’epidurale e il parto in genere.
Anche qui ho dato in entrambi i modi: parto naturale e cesareo – non sono riuscita a farmi fare l’epidurale, ma mi sarebbe piaciuto. In genere chi sceglie di partorire soffrendo meno viene tacciata di essere madre a metà. Il miracolo della natura da perpetrare a suon di urla. Perché si è sempre fatto così e guarda che in Africa le donne partoriscono legate agli alberi. Non lo so se mi piacerebbe vedere schiere di donne legate agli alberi di Parco Lambro per partorire… probabilmente no.
Comunque evviva il cesareo, le anestesie e la libertà di partorire come ci pare –se ce lo lasciano fare. Siamo sempre cattive madri, ovviamente a detta di qualcun altro.

La maternità.
Dovete essere mamme felici. È obbligatorio. La maternità è eterea, zuccherina e fantastica. Guai a dire il contrario. Se ammettete che è una fatica e che diavolo, ogni tanto venite prese dal momento Franzoni, allora siete da incarcerare. E non dovreste mai essere nate. Vi manderanno gli assistenti sociali, ma non prima di avervi mandate al diavolo.

I bambini e i childfree.
Cosa c’è di più bello dei bambini? Io rispondo sempre “Lenny Kravitz nudo in un letto”. I bambini e la loro educazione sono temi controversi e complessi. In genere se non vi piacciono e non ne volete siete una brutta persona e per fortuna che non vi riproducete. Loro invece si sono riprodotti. Purtroppo per noi.

La Juve.
Non so niente di calcio, e mi guardo bene dal parlarne.

Il sessismo e la violenza sulle donne.
La frase più tipica e in voga ogni volta che si parla di violenza è “se l’è cercata”. Ogni volta che si parla di femminicidio il contradditorio nasce dal fatto che “vengono uccisi anche gli uomini”, quando si parla di diritto alla libertà femminile si viene accusate di essere femministe. E detto tra noi: non è assolutamente un insulto. Anzi.

Le Winx.
Provate a dire che non le sopportate e che sono eccessivamente sessualizzate. Poi mi dite se non ho ragione.

L’iPhone o qualunque altra preferenza tecnologica.
Ovviamente sarete sempre chiamati incapaci da qualcuno che ha una qualsiasi versione migliore della vostra con un upgrade che a voi manca. Aggiornatevi, perché si aggiornano anche gli insulti.

Il gender e gli stereotipi di genere.
Perché il maschio è maschio, la femmina è femmina e deve fare la femmina e poi vaglielo a spiegare che parte tutto da lì la differenza di opportunità e il diritto all’equo stipendio. Ma niente. Il gender ha fatto buh!

Le foto dei bambini su facebook.
Io non le metto. Non mi piace pensare che qualcuno potrebbe appropriarsene e farne ciò che vuole, montaggi pedopornografici compresi. Dal “che male c’è” al “paranoica schizofrenica” gli insulti sono da incorniciare. Sorridete!

Gli evergreen.
Sono gli argomenti con cui non si sbaglia mai. Sono le macro aree di opinione- religione, cultura, accoglienza, intolleranza, la caccia, le pellicce, il sesso, chi più ne ha, più ne metta. C’è sempre qualcuno più a nord di te, o più santo, o più in gamba. E tu sei solo uno stronzo intollerante che secondo loro merita di morire. Amen.

Un’opinione a caso. La tua.
Tranquilli, ci sarà sempre qualcuno che non è d’accordo con voi. E sarà pronto a darvi dell’ignorante in modo saccente. C’è comunque una magra consolazione: i leoni da tastiera ruggiscono ma poi non graffiano. E basta qualche giorno perché ogni polemica si sgonfi. Calma sangue freddo, e in alto gli Spritz.

Ecco, mi sembra di averli messi più o meno tutti. Ne ho scordato qualcuno?
Voi siete mai stati impallinati gloriosamente per qualche argomento?