Si, si, ditemi che è ironia. Certo. Vediamo se riesco a capire la fantastica strategia della Mc Cann – agenzia che ha ideato questa campagna: allora, io giovane donna, rientro a casa dopo una giornata di lavoro, Mio marito forse è lì, forse tornerà dopo di me. Preparo al volo la cena e intanto butto un occhio alla tv dove passa lo spot dei 4 Salti in Padella, dove una voce in stile anni 50 mi mette in guardia: l’ultima volta che sono uscita andavano di moda le spalline imbottite? (dio neanche troppi anni fa… ricordo le amiche un po’ più grandi di me le usavano)… Se voglio che mio marito mi porti fuori a cena non devo cucinare i Cappellacci dei 4 Salti in Padella. Altrimenti si resta a casa e non mi porta fuori. Mh. E io che lavoro, sono indipendente, ho un conto in banca, faccio girare la baracca, con ogni probabilità faccio parte di quel 70% di donne che si accollano anche tutto il lavoro casalingo, dovrei ridere di questa cosa? Scusate, ma dove sta l’ironia? Perché per chi non lo avesse notato sono ancora le donne a occuparsi della casa e della cucina. E il fatto che nella pubblicità si dica che dobbiamo aspettare l’uomo per farci portare fuori francamente è svilente. Dovrei trovare esilarante il trattamento anni ‘50? Che cosa dovrebbe farmi ridere? Io donna realizzata ed evoluta dovrei ridere di questo stereotipo che ancora mi rappresenta come serva del marito esattamente come 50 anni fa? Mh. Ma siamo sicuri che l’abbiamo svangata la fase di “angelo del focolare”? Perché secondo me il problema è tutto lì. Ah, e prima che mi diciate che lo spot dei salvaslip è peggio, tranquilli: arrivo anche a quelli.