La ginnastica pelvica è il workout della passera, sollevamento pesi dell’utero, il cross fit della vulva. È un’attività utile a stimolare e mantenere sano il pavimento pelvico, ossia quell’insieme si muscoli posto a occhio e croce nella parte bassa del bacino e che serve a tenere tutto lì.
Ve lo dico fuori dai denti: non sono una grande appassionata del genere.
So, dopo aver frequentato alcuni corsi, che dovrei far buon uso delle palline vaginali.
So che ne esistono di vari tipi:
di solito hanno forma tondeggiante – ma ci sono anche quelle coniche per rendere più impegnativo lo sforzo di trattenerle – permettono delle variazioni di peso e ed è possibile cambiare esercizio e intensità esattamente come si fa in palestra. Si possono aprire e inserire pesi, oppure agganciare a trenino e infilarne più di una per aumentare l’intensità dello sforzo.
Già, ma perché non le usiamo?

Io ho la mia personale scaletta dei perché:

Non ho il personal trainer: avere uno che ti fissa con sguardo torvo e ti urla nel bel mezzo delle gambe “Forza, ancora una stretta, una ancora, dammene ANCORA UNA!” mi motiverebbe parecchio. Ed esattamente come in palestra il tizio dovrebbe essere ben fornito di fisico e muscoli.
Ve la immaginate una simpatica classe la femminile in un’ora di workout? Ovviamente con musica in sottofondo e noi che si suda come le matte.

Non ti puoi fare i selfie da sudata. Cioè, in senso stretto volendo si può, ma le regole sociali del buonsenso ci invitano a non postare foto della nostra passera intenta a fare cose. Anche perché il buon Mark ce le censurerebbe. I maschioni pompati si, le nostre labbra toniche no, vai a sapere perché.

Non fai toccare con mano i miglioramenti. Non funziona come coi bicipiti in cui urli “tocca, tocca qui che roba!”.

Non puoi definirti sportiva– anche perché nessuno prende seriamente quando dici che non ti alleni in palestra ma a casa.
Fa sempre strano.

Voi usate le palline vaginali?
Se volete impostare una buona routine di ginnastica ce ne sono di vari modelli. Questi sono di LELO, si chiamano Luna Beads che io sappia venivano citate anche in 50 Sfumature di Grigio – le trovate di vari colori, io le ho bianche e total black, che sfina un casino.
No, non le uso e ne sono un pessimo testimonial. Ma dovrei: perché alla mia età, signore mie, dopo due parti, lì sotto la tenuta non è più quella di una volta e d è un attimo che ti ritrovi a essere considerata più adatta al Tena Lady che ai sextoy.

Giuro, davvero giuro che mi ci metterò seriamente a fare ginnastica.
Del resto non diciamo tutte così quando ci iscriviamo in palestra? Anzi, per essere all’altezza del mio pubblico, ne infilo subito una e comincio: che non si dica che non faccio quello che dico!

Voi siete più brave di me e le usate?
(Si, poi possono essere utili anche per i giochini sessuali, ma ce lo raccontiamo un’altra volta, neh?)