Immagine da internet

“Beh, andando per esclusione, visto che non riesco a vedere bene… forse potrei dire femmina. Ma è davvero un’ipotesi. Diciamo sospetta femmina.”

La creaturina sullo schermo si muove in continuazione. Come ha capito che tentavamo di indagare l’identità, si è messa di schiena facendoci vedere il sedere.
Sospetta femmina.
Ok.
Nulla di certo. Potrebbe anche essere il contrario.
Poi ho una vertigine.

Dovesse essere un maschio sarebbe più facile: più semplice trovare modelli maschili ai quali guardare.
Eroi del cinema, dello sport. Della letteratura.
Personaggi inventati e anche non – vivi o morti- ma c’è solo di che scegliere.

Sospetta femmina.
E io chi le propongo come modello?
Come faccio a schivare le storie di principesse che aspettano giusto il principe azzurro per essere salvate?
Come gliele spiego le veline?
Cosa le dico del perché le femmine stanno sempre in tv in costume e i maschi vestiti sempre di tutto punto?
Come glielo dico di non fissarsi con la dieta, che tanto sarà bella comunque?

Sospetta femmina.

Certo, dopotutto sono femmina anch’io e alla fine non è che sia venuta su tanto male…
Ma allora perché mi sembra tutto così difficile?

E l’unica cosa che mi sento dire ultimamente è “Speriamo che sia femmina: sono così divertenti da vestire!”.

Poi penso che ultimamente ho conosciuto un sacco di donne in gamba: magari non potrò darle chissà quanti modelli di riferimento nelle favole o in tv. Però potrò farle conoscere tutte le mie amiche che stimo. Quello si.