Sono stata a pranzo da Giannino a Milano e cacchio, la prima cosa che viene da esclamare è “WOW”, sì, perché il lussuosissimo ristorante è quello che molte e molti instagrammers commenterebbero con un “TOP!”
Da Giannino fanno stare comode anche le borse, infatti a me hanno dato uno sgabello su cui appoggiare la mia.

Io, e quel disagio bellissimo

Si, mi sono sentita a disagio, ma per il semplice fatto che non sono abituata a posti tanto eleganti: foto storiche ai muri, tutte con una storia particolare da raccontare.
La moquette morbida, di quelle che ti verrebbe da dire “posso girare scalza?” ma non si fa. Però piacerebbe.
E poi i camerieri gentilissimi che ti versano l’acqua, e tu lo sai che sono così cortesi che ti verrebbe voglia di dire loro ”no, lascia, siediti un po’ anche tu”. Io che quando c’è da sparecchiare passo i piatti al cameriere perché mi sento scortese a far fare tutto a loro.

Da Giannino sono elegantissimi. Tutti.
E c’è un silenzio quasi surreale. È un posto che ti invita a parlare piano. Niente tavolate caciarose, niente rumori nemmeno dalla strada. È tutto molto intimo.
Misurato.

Ci sono stata perché un amico è a sua volta amico di uno dei gestori (si, conosco gente e faccio cose)
Non è il posto dove fare la pausa pranzo con i buoni pasto, per capirci, ma decisamente è il posto dove portare una persona che volete coccolare facendola sentire speciale.

Il menu: impossibile sbagliare

Potete tirare a caso sul menu e chiedere a casaccio quello che vi pare: non si può sbagliare perché davvero è tutto buono (lo so perché in modo poco diligente nella nostra tavolata abbiamo assaggiato l’uno i piatti dell’altro. Del resto è così bella la convivialità. Ma vogliamo parlare della magia della frase “assaggia”? Mh?)

Da Giannino a Milano esiste anche un privé che può essere prenotata all’occorrenza e che garantisce assoluta intimità- perfetta per gli affaroni da discutere a porte chiuse.
Anni fa era diventato un po’ il posto dei calciatori, ora ha ritrovato nuovo smalto e la clientela è di un certo livello – ma non dite che ci sono stata io: potrebbe non giocare così a favore della nomea del posto!

Ho potuto visitare anche le cucine (si, noi curiosi guardiamo anche quelle quando possiamo) e devo dire che regna ordine, pulizia e rigore.

I bagni

Croce e delizia di molti locali, la toelette di Giannino è tra le più belle che io abbia visitato in vita mia (bella roba, direte, al massimo vai alla sagra della porchetta)- e invece no: io giudico un posto a cominciare dal bagno che è il luogo non luogo che può fare la differenza nel comprendere quanta cura si ha di un ospite.
Tutto bello e impeccabile, avrei al massimo previsto una mensola per permettere alle signore di appoggiare la borsa e il necessaire per cambiarsi in caso di bisogno (dove appoggio la pochette con gli assorbenti, per dirla schietta)- ma per il resto musica, pulizia, colori sono tutti perfetti.

Il bar come un set

Il bar è degno di un film di 007 – scenografia perfetta e instagrammabile con successo anche per chi, come me, fa foto di merda di default.
Non ho assaggiato i cocktail perché dovevo pranzare, ma qualcosa mi dice che far tintinnare il ghiaccio del cocktail al bancone ha il suo perché.

Si, vabbè, ma quanto fa?

Non è un posto da povery, ma non è nemmeno inavvicinabile.
Si esce con ancora entrambi i reni (ovviamente, come ovunque, dipende da cosa si ordina) – ma è un lusso accessibile, soprattutto se avete voglia di regalarvi un pasto di un certo livello in un’atmosfera molto curata.
Regalatevi e regalate una cena speciale. Ci si sente accuditi. E questo è molto bello.

Ci tornerò? Beh, se mi ci riportano più che volentieri. Quella meravigliosa sensazione da “Dio, dove tengo le mani? Sul tavolo o no?” mi fa sentire molto Pretty Woman.

Se come me non frequentate posti di questo stile, vi auguro di farci un giro e provare quel curioso senso di disagio, ma bello. Quel “mi starò comportando nel modo giusto?” che vi farà guardare tutto sgranando gli occhi e ammirando ogni singolo gesto delle persone in sala.
Perché noi semplici – e pure un po’ poveri – ci accorgiamo del lavoro ben fatto più di chi ci ha fatto il callo.

Andateci a pranzo , è più facile trovare posto.