Bridgerton ©Netflix

Se siete detentrici di vulva (ma non solo) e avete visto Bridgerton sapete esattamente di cosa parlo: René-Jean Page che nella serie veste e soprattutto sveste i panni di Simon Basset Duca di Hastings, è l’uomo che vorremmo pendesse dalle nostre labbra, soprattutto quelle sotto, visto come lecca i cucchiaini.
Ma andiamo con ordine:
Bridgerton è una serie originale di Neflix e – cito un’amica- è una sorta di Gossip Girl ambientato in un 800 un po’ sui generis: vestiti improbabili, storia di pettegolezzi, amori che nascono e che vengono nascosti, matrimoni obbligati e il senso dell’onore delle fanciulle e delle famiglie che deve essere salvaguardato da occhi indiscreti e da azioni sbagliate.
Tutto bene, direi.
Finisce qui? Ovviamente no, perché il tutto è reso interessante da una quantità di sesso niente male, ben girato e soprattutto dosato con dettagli non da poco.
Al centro di cotanta abbondanza di ormone c’è lui, Simon Basset Duca di Hastings al secolo René-Jean Page – bello e tenebroso dal passato oscuro, non cerca moglie ma ogni madre gli vuole affibbiare la figlia.
(SPOILER ALERT- da qui in poi è a vostro rischio e pericolo perché se non l’avete visto vi brucio le scene migliori e il finale)
La cosa bella come dicevamo è il sesso e la tensione erotica.
Il sesso è così epico che anche Porn Hub ha messo gli spezzoni in una gallery dedicata del sito, così se uno aveva il dubbio del “lo guardo o non lo guardo?” pigia automaticamente su play con la promessa di scene calde e piccanti.
Pare, a detta della produzione, che la cosa abbia un po’ scosso gli interpreti- ma ogni volta che capitano queste cose non so… sento odore di marketing strategico da tutte le parti.

10 scene 10 in cui il Duca di Hastings ci fa applaudire la vulva.

Il sesso, dicevamo: nell’epoca vittoriana godereccia in Bridgerton copulano con una facilità che noi poveri cristi in lockdown ce lo possiamo giusto sognare.
In barba alle malattie veneree di ogni tipo e ai problemi di gravidanze indesiderate, il sesso abbonda già dalle scene di apertura.
Lo so, magari penserete “mai come in Games of Thrones” può essere, ma io non l’ho ancora visto quindi dovete darmi il tempo di mettermi alla pari.
Ovviamente tutto verte sul fatto che Daphne, la protagonista e Simon il Duca di Hastings inizialmente non si calcolano, ma poi, come nelle peggiori trame sdolcinate, si innamorano e fanno cose a tutto spiano.
Vale la pena guardarlo?
Secondo me si per alcune scene iconiche che stanno passando alla storia e ai meme e sono (non necessariamente in ordine cronologico):
Avete presente le foche quando sbatacchiano le pinne a comando? Io così.
È una reazione pavloviana: lui compare, io mi bagno.
1- L’arrivo di lui a cavallo entro i primi 20 minuti della prima puntata. Ho sobbalzato sul divano esclamando “E chi è ‘sto manzo?!”. Da lì è partito l’applauso a scroscio della vulva. Avete presente le foche quando sbatacchiano le pinne a comando? Io così. E pure con l’aggiunta del verso. Praticamente è una reazione pavloviana: lui compare, io mi bagno.
2- La scena di lui che fa a pugni a torso nudo (sparpagliate un po’ qua e là nelle puntate, ma è sempre un bel vedere)
3- Lui che alza il sopracciglio (a piacere messo lì a tradimento)
4- Lui che si arrotola le maniche durante l’incontro del suo amico (voi direte “beh, che ci sarà mai in questa scena?!” Le maniche sant’iddio! LE MANICHE! )
5- Lui che lecca un cucchiaino. Qui le grandi labbra urlano a squarciagola “Anch’io! Anch’io!”
6- Lui che si spoglia per la prima notte di nozze e la faccia di lei, che è anche la nostra, ma con la bava
7- Lui e lei che fanno sesso all’aperto sotto un portico
8- Lui e lei che fanno sesso contro la scala della biblioteca
9- Lui e lei che fanno sesso in camera da letto e lei lo cavalca
10- Lui sopra di lei, nudo, che le dice “dimmi cosa vuoi”, lei risponde “te” e tu sei lì che urli “il cazzo! Gli devi dire che vuoi il cazzo!”
Al conto delle scene stereotipate mi manca una scena nella stalla sul fieno, una nel parco col rischio di essere visti, una sveltina in un luogo di dubbio gusto, una su una barchetta alla deriva nel laghetto a primavera o dalla sarta durante una prova d’abito. Ma stanno registrando la serie: confido nell’ovvietà.

Una questione di pantaloni attillati. E bianchi.

Comunque Mr tanta roba Duca di Hastings ha un gran fisico e ammettiamolo, la barba gli dona e pure quei vestiti ottocenteschi.
Mai pantalone attillato fu meglio indossato- roba che anche Axl Rose in ciclisti dei tempi migliori non ce la fa a tenergli testa.
Il resto della trama sono fatterelli trascurabili rispetto alle scene di sesso e alle sapienti location simil romantiche porno soft che tanto ci piacciono (sì, perché guardare René-Jean Page che fa l’amore all’aria aperta tra vestiti di tulle svolazzanti e luci sapientemente dosate è meglio che non vedere l’idraulico e la strappona tutta plastica che dopo due secondi di dialoghi improbabili sono già a pecorina sulla lavatrice in piena centrifuga).
Ma come mai fa ha acceso così tanto gli animi e le vulve così tanto sesso il buon Duca?
Semplice, perché il mix di scene iconiche altamente erotiche è davvero ben fatto- (però ve lo dico: la presa di coscienza femminista delle protagoniste che lamentano la “prigionia culturale” del periodo mi è piaciuta. Salvo poi non poterci fare nulla) mettiamoci anche un minimo di stereotipi – si, insomma- lei che lo salva dal passato travagliato, loro che si innamorano, il lieto fine che palle!
Però funziona. Sul divano, con una boccia di vino stappata, quattro patatine e i figli già a letto, potete tranquillamente godervi lo spettacolo.
Sembra di sentire mia madre quando parlava di Bobby in Dallas
Un amico mi ha detto “me lo state facendo odiare ‘sto programma. Sembra di sentire mia madre quando parlava di Bobby in Dallas”.
Vero, Ma Bobby girava con abiti di sartoria e cappello da cowboy. Vuoi mettere con uno che fa sangue anche con addosso giacchette di broccato, fuseaux attillati e foulard al collo?
Ma soprattutto, Bobby li sapeva leccare così i cucchiaini? Mh?