Ok, ok, parlare di problemi di erezione, o meglio, di disfunzione erettile, o di impotenza – non è mai particolarmente piacevole: è un argomento che si presta fin troppo alla facile battuta fino a che non sei tu a soffrirne.
Basta guardare qualche sketch di Luciana Littizzetto che ha fatto della pillola blu un suo cavallo di battaglia quando scherza sull’impotenza di qualcuno.
Fatto che si, fa ridere, finché non sei tu quello che deve attrezzarsi per avere una vita sessuale che ritieni normale.
Già, perché organizzarsi per accettare all’interno della coppia la realtà della disfunzione erettile è un fatto delicato.
Dalla parte maschile c’è la necessità si accettare il problema e capire che va curato, esattamente come qualsiasi problema medico, affrontando anche la paura di perdere la compagna per il timore che cerchi altrove il piacere, dalla parte femminile c’è il dubbio, finché l’uomo non ammette il problema, di non essere più attraente.
Una donna sente su di sé la colpa della mancata erezione, ve lo dico per esperienza.
Quando mi è – o meglio – ci è capitato, perché fare cilecca è anche una questione di coppia, mi sono domandata se fossi io il problema.
Se fossi ormai poco attraente, o poco ricettiva.
Dall’altra c’era il timore ad affrontare quello che ormai era diventato un problema conclamato.
Come se ne esce quindi?

Il primo passo è non ignorare il problema. Fare cilecca una volta non è allarmante, ma se la paura che possa ricapitare toglie il sonno e ingigantisce il problema allora si, serve prendere provvedimenti, e questi di solito hanno la forma di una simpatica pillolina prescrivibile dal medico che ridarà la serenità più di quanto possa fare qualsiasi calmante.
Perché spesso è questo: l’ansia da prestazione, il “ce la farò?” che diventa problema prima ancora che il problema arrivi. E non importa l’età: può succedere a uomini maturi e persone più giovani; se serve a dare sicurezza, a bypassare quel momento di défaillance, a far passare la strizza del “se mi ricapita” allora andate serenamente dal vostro medico e spiegategli che preferireste prendere un aiutino per fare l’amore.
Se vi liquida con una pacca sulla spalla perché “Tanto siete giovani” o con un “non si preoccupi” non fermatevi al vostro medico: può essere che lui per primo non abbia ben chiaro anche l’aiuto psicologico che può avere un supporto medico così.
E allora cercatevi uno specialista, magari un sessuologo, che non si farà problemi a capirvi e che anzi, vi aiuterà a ritrovare un equilibrio psicofisico.
Scopro subito le mie carte: sono una fan dell’aiutino. Io appoggio assolutamente l’assunzione di farmaci per contrastare la disfunzione erettile.
Ne penso ogni bene e credo che possano fare tanto per la coppia.

Se ne soffrite abbiate il coraggio di parlarne con la vostra dolce metà: non la perderete, anzi: sentirsi coinvolte nell’affrontare il problema lo fa accettare con maggiore serenità.
Essere messe al corrente che il proprio partner ha deciso di assumere un farmaco in aiuto dell’erezione anzi, non ci fa sentire “prese in giro” ma ci rende partecipi di quello che è un percorso di cura.

Si può arrivare a ridere del proprio problema? Beh, alla lunga, quando si trova un equilibrio, si, ci si ride sopra e aiuta a farne un bel momento di intimità.
Dopo anni sono diventata bravissima a capire cosa stava usando la persona con cui ero.
Dalla tonicità e dal “tempo di reazione” del rapporto, potevo dire a occhi chiusi cosa stesse usando.
I migliori prodotti? Questo lo dovete scoprire voi perché ciascuno ha il proprio preferito.
In commercio comunque sono 4 i riferimenti medicali migliori:

“la pillola blu” – la prima, la più conosciuta, quella con cui potreste spaccare le noci col pisello, detto schietto. Non so se abbiano eliminato completamente gli effetti collaterali tipo quello che si mormorava del “vedere tutto blu”, modello il Mondo dei Puffi. Unica cosa, per esperienza diretta, posso dirvi che chiude un po’ il naso e fa venire i luccichini agli occhi. Potete sempre dire che siete raffreddati. La prima volta passi, ma se va per le lunghe rischiate di sembrare allergici alla vostra compagna, quindi vale sempre la regola del “se è amore, basta parlarne”

“La pillola del week end”: no, non ve lo tiene duro per due giorni di fila, diciamo che però ha la capacità di avere un effetto più “naturale”, in cui potete giocarvi l’erezione alla lunga, senza calcolarvi esattamente il momento in cui prenderla. Qualcuno può trovarla troppo blanda, va a gusti.

“La mentina dell’amore”: costa in media un po’ meno delle altre, ne mischia abbastanza i vantaggi. Anche qui: è da provare perché è fondamentale capire i propri gusti, perché esattamente di questo si tratta- di gusto personale nel vedere l’effetto che fa.

“La pillola senza pensieri”. Nuova, è uscita da poco. Ha buoni tempi di reazione, un po’ alla Bolt o poco ci manca. La cosa positiva che essendo l’ultima nata ha preso tutti i lati positivi delle altre, minimizzando gli eventuali effetti collaterali. Ne sento parlare bene, quindi se ci avete a che fare, fatemi sapere se se la gioca bene in classifica.

Qualunque cosa decidiate, affrontate sempre la questione con un medico e non improvvisate acquisti online: non avete la certezza che siano veri farmaci, inoltre è illegale perché si possono vendere solo sotto prescrizione medica.
È vero che non ve le regalano e hanno un costo, ma la propria felicità non ha prezzo, e la propria serenità neanche.
Ricordatevi che stiamo parlando della vostra salute.

Non vi chiederò se le usate, perché tanto non me lo direte – giustamente.
Ricordatevi che, sia che siate degli impotenti intermittenti – quelli che fanno cilecca ogni tanto, sia che siate degli impotenti cronici, l’aiutino non si nega a nessuno.
E no, non c’è niente di cui vergognarsi ma molto a cui affidarsi.
Da donna vi posso dire che hanno fatto bene anche alla mia autostima, perché di rimando hanno aiutato anche me.

Avete qualche freno psicologico ad affrontare l’argomento?
Se il vostro compagno dovesse prenderle lo sosterreste?
Io con tutta me stessa. E con due mani, pure.