Mettete da parte le papere gialle vibranti e provate qualcosa di fermo, come un dildo in ceramica.
Ammetto che non sono una grande estimatrice dei dildo in genere. Sono una fan dei vibratori e di tutte quelle meravigliose situazioni in cui c’è della vibrazione, magari anche col telecomando.
Ma capita anche che dei produttori come MyFucsia mi mandi un oggetto tanto bello da farmi dire “Uh!”
E allora eccolo qui: ho messo da parte la mia reticenza verso gli oggetti statici e ho provato l’effetto che fa.

Ma come fare a testarlo?
Ho provato a metterlo a confronto con una papera gialla (che è la cosa che vibra che sopporto meno) ed ecco le differenze fondamentali:

Dildo vs Papera. Diciamo subito che questo modello  di dildo in ceramica ha una misura standard bella tosta. Se siete da oggetti un po’ più piccoli, questo è abbastanza importante.
Ha una particolarità interessante: è cavo, ed è possibile metterci dentro dell’acqua calda per rendere più piacevole e meno freddo il contatto con la pelle.
Questo particolare modello è liscio: i soggetti vengono applicati tipo decalcomanie sulla ceramica e la superficie è levigato, senza lacuna asperità. O almeno: è così questo modello.
La papera è di una misura più ridotta e la forma non si presta esattamente ad essere infilata comodamente voi avete capito dove. Se voi invece ce la mettete vi siete appena guadagnati la mia curiosità.

La papera vibra, il dildo no. Per far vibrare il dildo lo dovete appoggiare sulla lavatrice.
Per goderne e vibrare pure voi vi ci dovete sedere sulla lavatrice. Se la lavatrice è di quelle a incasso vi voglio vedere.

La papera se la metti lì galleggia. Il dildo va a fondo.
Ma diciamolo: far cose sempre a pelo dell’acqua non è sempre comodissimo. Il dildo va anche sottopelo, sottocoperta, sotto la superficie. Sotto sotto, insomma

La papera passa inosservata perché si può tranquillamente far passare per un innocuo gioco da bambini col rischio che i nani ve la freghino. Stesso problema per il dildo: se ve lo fregano e lo fanno diventare la torre dei lego o i menhir di qualche campo indiano. Un casino farseli ridare. In entrambi i casi.

La papera gialla se la lanci non fa male. Il dildo si.
Potrebbe prestarsi a fini che nemmeno voi immaginate: potreste brandirlo contro qualcuno che vi entra in casa senza consenso, oppure potreste aver bisogno di una rocchetta dove avvolgere la lana per farci la maglia.
La papera potrebbe diventare un oggetto poco offensivo e difensivo. E arrotolarci sopra la lana è un casino. Valutate.

La papera fa simpatia, il dildo coi teschi fa metallaro.
Diciamo che se uno vuole farsi subito un’idea del genere musicale che preferite o delle vostre abitudini sessuali un suggerimento può averlo anche da questo.

Possessori di di papere vibranti, voi che opinione avete? Abbandonereste mai la papera per un dildo teschiato?
Voi amanti dei dildo in ceramica, lo spostereste dalla mensola su cui lo sfoggiate orgogliosamente per sostituirlo con la pennuta natante vibrante?
A voi l’ardua sentenza. Io intanto mi sono divertita a vedere cosa succede col dildo in modalità “mamma me lo presti per un lavoretto?”