Raggiungo il commesso del negozio di giocattoli tutta smarrita: è da 20 minuti che fisso lo scaffale della LEGO ma davvero non so cosa regalare a Edoardo per i suoi 8 anni.
Il ragazzetto mi precede orgoglioso e preparatissimo verso le ultime novità.
“Guarda… voleva la fattoria ma…”
Ma vaffanculo: 56 euro da spendere non ce li ho.
“Hai qualcosa di più economico?”
Mi presenta una serie di confezioni monoporzione di macchinine super aggressive ultra elaborate.
“Guarda, questo gli piacerà di sicuro: c’è una macchina da corsa che assalta il furgone portavalori
Penso che mi stia prendendo per il culo perché mi sembra tanto paradossale che un ghigno da joker mi si stampa a metà faccia.
Guardo la copertina della scatola: c’è proprio quello che sembra un camion portavalori che si ribalta con il portellone aperto, i soldi che volano via e una macchina da corsa che incombe sulla scena, aggressiva.
“No…”
Stento a credere che mi stia vendendo un gioco che fa così chiaro riferimento a un atto illecito.
“C’è anche questo bellissimo con il camion dei rifiuti tossici
Ed effettivamente c’è un rimorchio con dei bidoni con disegnato un teschio e un veicolo da corsa che li fa rovesciare.
Guardo il ragazzetto come se mi stesse offrendo cocaina al posto di giocattoli.
“Stai scherzando, vero?”
Allora va su qualcosa di più classico.
“Altrimenti c’è l’inseguimento con la macchina della polizia”
Gli restituisco le scatole.
“No, sono diseducativi”.
Se ne fa un baffo. Evidentemente non gli frega assolutamente nulla. Tanto per lui l’importante è vendere.
“Guarda, questo è bellissimo: sono due macchine da corsa elaborate e la scatola fa anche da pista”.
Ha fretta di sbolognarmi perché evidentemente sono una rompipalle.
Vada per le macchine da corsa da 20 euro.
Giuro che pensavo che la LEGO fosse un mondo idilliaco. O forse lo è ma dai 50 euro in su. Sotto è tutto un inferno.
Vado in cassa in pago il conto al ragazzetto insofferente.
Ringrazia il cielo che ho un nipote maschio: fosse stato femmina ti beccavi il pippone sulle Winks, le Bratz e l’immagine distorta che danno del femminile.