Oggi c’è stata una nuova vittima di femminicidio. La diciassettesima.
Una ragazza uccisa con un colpo alla testa dal suo ex.
Lui l’ha aspettata nel posteggio dove di solito lei posteggiava la macchina.
L’ha aspettata alla fine del lavoro.
Quando lei si è accorta che lui ha estratto la pistola ha urlato, forse per fermarlo.
È stato inutile. Un solo colpo. Secco. Le ha fatto esplodere il cranio. E la vita.
Le ha sparpagliato l’esistenza sui sedili, le ha fatto schizzare il carattere sui finestrini. Le ha maciullato i sogni spargendoli a raggiera negli interni color pelle dell’utilitaria.
La solita spiegazione è che lui l’amava. Il dubbio è: ma se l’avesse odiata, cosa le avrebbe fatto? Cosa poteva farle peggio di così?

Lei l’aveva denunciato per stalking. Poco tempo dopo lui ha chiesto il porto d’armi.
Chissà perché in Italia 1+1 non fa mai due. Ma fa un colpo secco.